Piattaforma IOM multimodale per la chirurgia in cui ogni segnale conta
Negli interventi che sfiorano le vie motorie e sensitive, il margine tra un buon esito e un deficit permanente si misura in millisecondi. Il Neuromaster G1 di Nihon Kohden porta in sala EEG, potenziali evocati, EMG e stimolazione corticale in un unico sistema, pensato per l’ambiente operatorio e per chi lo governa.

Il Neuromaster G1 MEE-2000 è un sistema di monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio (IOM) progettato per assistere l’équipe chirurgica durante gli interventi che coinvolgono strutture nervose a rischio. Durante l’operazione registra e analizza in continuo i segnali generati dalle vie motorie e sensitive, offrendo al neurofisiologo e al neurochirurgo un riscontro immediato sull’integrità funzionale del sistema nervoso.
Trova impiego in neurochirurgia, chirurgia del rachide, chirurgia vascolare e otorinolaringoiatrica: ogni contesto in cui riconoscere per tempo una sofferenza nervosa consente di correggere la manovra prima che il danno diventi irreversibile.
Il sistema si configura sullo specifico intervento, combinando le modalità di indagine più adatte alla procedura in corso.
Stimolazione corticale a bassa intensità per identificare e preservare le aree eloquenti durante l’asportazione di lesioni.
Potenziali evocati motori e somatosensoriali per sorvegliare in continuo la conduzione corticospinale nelle procedure vertebrali.
Monitoraggio EEG e dei potenziali evocati per riconoscere precocemente la sofferenza ischemica durante le fasi critiche.
EMG in serie libera per la sorveglianza dei nervi cranici, con allarme acustico sulla singola risposta.
Misura del tempo di conduzione periferica per valutare l’integrità del nervo lungo tutta la procedura.
Architettura aperta pronta a integrare i software di terze parti per la Deep Brain Stimulation e la chirurgia stereotassica.
EEG, potenziali evocati, Onda D, EMG in serie libera, CoMEP e TcMEP convivono nello stesso esame. Il neurofisiologo compone spazi di lavoro dedicati — tracce grezze, medie step-back, trend, analisi in cascata — e passa da una modalità all’altra senza interrompere la registrazione, mentre l’intervento prosegue.

I moduli di stimolazione si collegano a cascata e si posizionano vicino al campo operatorio, riducendo il groviglio di cavi che complica la gestione in sala. La disconnessione rapida di ogni minitestina rende semplice riposizionare il paziente nei casi a doppio approccio, senza scollegare ogni singolo elettrodo.

L’hardware nasce dalla tradizione Nihon Kohden di affidabilità e silenziosità nell’acquisizione. In un ambiente elettricamente rumoroso come la sala operatoria, questo si traduce in tracciati leggibili e in decisioni cliniche prese con sicurezza, non nell’incertezza di un segnale disturbato.

Un sistema IOM non si valuta solo per ciò che misura, ma per come sostiene le decisioni di chi opera.
Allarme acustico anche sulla singola risposta, con confronto sulla traccia di controllo: la sofferenza nervosa emerge quando c’è ancora tempo per correggere.
Fino a cento protocolli preconfigurati coprono i test clinici più diffusi. L’équipe standardizza il proprio flusso e lo richiama in pochi gesti a ogni intervento.
Limiti di stimolazione e vincoli operativi integrati proteggono il paziente, mentre lo standard di sala operatoria certificato garantisce l’uso nel contesto più critico.
La lettura remota in tempo reale consente a un medico di sorvegliare l’esame dall’esterno della sala, ampliando la copertura specialistica dove serve.
Il sistema cresce con la complessità delle procedure, dall’installazione compatta alla sala ad alta intensità.
Assistenza diretta su tutto il territorio nazionale, con specialisti formati dal produttore e ricambi originali sempre disponibili.
Affiancamento al personale medico e tecnico per portare l’équipe alla piena padronanza del sistema nel proprio flusso operatorio.
Intervento rapido e conformità MDR 2017/745, ISO 13485: la sala resta operativa e il reparto lavora in sicurezza.
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